nessuno muore in sogno
Editore: Marsilio Editore
Collana: Farfalle – I gialli
Anno: 2017
Pagine: 412
Acquista su Amazon
Acquista su Mondadori

NESSUNO MUORE IN SOGNO

Bolzano, primavera 1999.
Una ragazza viene trovata senza vita, riversa a pancia in giù sul divano in un anonimo locale immerso nel bosco. È nuda, i capelli le sono stati tagliati di netto e sul corpo ha strane cicatrici.
Secondo il medico legale è morta per soffocamento.
Pochi giorni prima, una stimata dentista del posto era stata uccisa con le stesse modalità. La città è forse minacciata da un serial killer?
Il Pubblico Ministero Jakob Dekas è costretto a rientrare dalle ferie e a immergersi nel caso insieme alla nuova collega Emma Blaas, al Maresciallo Barra, agli altri membri della sua squadra e ad un nuovo consulente. È il capitano dei Carabinieri Santo Malacarne, esperto di omicidi seriali.
Ma le indagini si rivelano più difficili del previsto per il cinico e solitario PM Dekas che della ragazza assassinata, Claudia von Delleman, è stato amante.
La doppia vita della vittima, architetto di giorno e escort di notte, accende i riflettori sul lato più mondano e oscuro della città svelando un intreccio di corruzione, giochi di potere, prostituzione e perversioni in cui vittime e carnefici si scambiano i ruoli e nulla è come appare.
All’ombra delle Dolomiti, affascinanti e gravide di mistero, Dekas e i suoi dovranno destreggiarsi tra insospettabili e soliti noti, femminicidi e maltrattamenti di minori in una corsa contro il tempo per scongiurare un’altra, terribile e ancor più ignobile violenza ai danni di un bambino.
Il fruscio delle suole contro la moquette rosso scuro da quattro soldi che tappezzava il club era inconfondibile. Domenico riusciva a percepire la cadenza del passo dietro di sé. La sua schiena s’inumidì. Solo una persona, in tutta la Capitale, camminava in quel modo, come un predatore dal respiro lungo. Si voltò, cercando di atteggiare il volto a una smorfia gioviale. Il risultato fu inferiore alle sue stesse aspettative. Difficile stupirsene: aveva fatto una marea di sacrifici per metter su quell’attività, per poi scoprire che era meno redditizia di quanto avesse fantasticato. Questurini, agenti del fisco e taglieggiatori che sbafavano ogni sera. Equilibrio precario. Attenzione a qualsiasi mossa falsa. Difficile sorridere in maniera convincente.
La Murena lo fissava, dall’alto del suo collo affilato, ricambiando la smorfia con un sorriso altrettanto gelido ma molto più efficace. Domenico percepì l’alito mentolato e in quel ghigno adorabile gli sembrò di vedere i denti affilati pronti a stritolare la preda. Ne fu comunque affascinato. Era una creatura statuaria, di una bellezza singolare.
“Più lasci che qualcuno si avvicini, più gli permetti di farti del male”.

Katia Tenti