Editore: Neri Pozza
Anno: 2026
Pagine: 336
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MIA SIGNORA DI PIETRA E VENTO

Dalle mura del castello, le falde della gonna gonfie del vento gelido, Margarete guarda dinnanzi a sé i possedimenti della sua famiglia. Lo chiamano la Bella Terra, il suo Tirolo, e da quell’altezza può abbracciarne la magnificenza: la montagna, madre protettrice; i valichi erbosi; le aquile in cielo, come quella sul loro stemma, rosso sangue in campo bianco. Margarete è solo una bambina, ma a pochi passi da lì, nella Sala dei Cavalieri, il padre ha già deciso il suo destino. Unica erede di un casato strategico nell’equilibrio dell’Europa del Trecento, il suo matrimonio è affare di Stato, la sua felicità qualcosa da sacrificare. Margarete tuttavia non si piegherà alla legge degli uomini, si ribellerà a un marito crudele e inetto, oserà sfidare l’autorità del Pontefice e i potentissimi Asburgo. Settecento anni dopo, l’antropologa Arianna Miele deve curare una mostra dedicata a quella figura misteriosa, di cui è sopravvissuto solo il poco lusinghiero soprannome: Maultasch, Boccalarga. Riscoprire la verità storica dietro il discredito di secoli è il suo compito. Ricostruire la lotta di quella donna sola in un mondo di uomini equivale a onorare un debito verso sé stessa. C’è anche un editto firmato da Margarete – la cui autenticità è da comprovare – che decreterebbe l’inviolabilità del corpo delle sue suddite. Per Arianna quell’antico documento è l’opportunità professionale della vita, l’occasione di offrire stabilità a sua figlia che sta crescendo senza un padre. Ma non dovrà lasciarsi condizionare dai suoi desideri né da quelli di chi vorrebbe fare dell’ultima Contessa di Tirolo-Gorizia un simbolo di battaglie che non furono le sue. A indicarle la strada sarà proprio colei che, come le sue aquile, non ebbe paura di volare fino al sole.
Immaginatela bella, bellissima. Dentro, fuori, che importa?
Margarete non somiglia a nessun’altra, e forse è per questo che nessuno riesce a dimenticarla. In molti, alla corte di Castel Tirolo, non hanno il coraggio di sostenere il suo sguardo. Dev’essere la sua fierezza a metterli in soggezione, anche se è giovanissima.
Lei è la contessa. Ha occhi magnetici, usa parole penetranti, non ha paura della verità. Intimidisce i servi e i membri delle delegazioni che vengono in visita dai regni stranieri.
E cosa fanno certi uomini quando hanno paura di una giovane donna? Si rifugiano nella maldicenza. Dicono che è sgraziata, che è malvagia, perfino mostruosa, e se ne tengono alla larga. Inventano storie crudeli, così numerose da accompagnare Margarete per tutta la vita. Diranno che, quando è nata, sua madre ha distolto lo sguardo. Diranno che è selvatica, che ha labbra deformi e il veleno nella lingua, che mangia carne cruda con le mani e che possiede braccia capaci di stritolare un essere umano.
Ma tu a questo non devi mai credere.
Margarete è bellissima. Lo è già da bambina e lo sarà da grande, quando diventerà una vera contessa pronta a governare il suo popolo.
Nel frattempo, affinerà mente e spirito. Leggerà il Vecchio e il Nuovo Testamento, e di fronte a un vescovo saprà citarne interi passi a memoria. Imparerà a parlare a voce alta e a scandire bene le parole. A redigere contratti, ad arredare un castello, a lanciare il giavellotto, a addestrare un falco, a ricamare con le altre dame di corte, a bere vino giocando a dadi.
A punire un ladro. A recitare poesie in italiano e in francese.
A indossare un abito di ferro per difendersi da coloro che attaccheranno il suo regno.
Ma per ogni cosa che Margarete imparerà ci saranno sempre uomini spaventati pronti a inventare storie su di lei per screditarla. E si sa che la gente vuole credere a certe storie, anche se sono false, perché una donna con uno sguardo così, con quel carisma, fa paura a troppi uomini che non possono permettersi di far sapere agli altri che hanno paura. Il loro orgoglio ne uscirebbe distrutto, ed è l’unica cosa che conta.
Però tu non crederci mai. Perché Margarete è bellissima.
Diranno che, quando è nata, sua madre ha distolto lo sguardo. Diranno che è selvatica, che ha labbra deformi e il veleno nella lingua, che mangia carne cruda con le mani e che possiede braccia capaci di stritolare un essere umano.
Ma tu a questo non devi mai credere.
Margarete è bellissima. Lo è già da bambina e lo sarà da grande, quando diventerà una vera contessa pronta a governare il suo popolo.

Katia Tenti